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Questa corsa io l’ho sempre amata e maledetta. Amata perché era ed è una delle corse più dure, belle e prestigiose. Noi corridori consideriamo la Liegi-Bastogne-Liegi e il Lombardia corse sincere, perché i loro percorsi sono talmente selettivi e duri che premiano sempre dei grandi corridori: difficilmente vince una mezza calzetta. Ho anche maledetto questa corsa perché arrivava troppo in là nella stagione. Troppo vicino alla fine. Era troppo dura, troppo importante e si correva troppo tardi, quando ormai le forze erano ridotte al lumicino: era troppo.

Eddy Merckx

Il fantasma di un corridore si aggira da anni sulle strade che circondano il lago di Como. Indossa la maglia iridata di campione del mondo, in lanetta come si usava negli anni ’70, e non porta alcun caschetto, i capelli neri sono scarmigliati dal vento, un ciuffo è perennemente incollato alla fronte dal sudore. Cavalca una vecchia bicicletta arancione in acciaio, del peso di una decina di chili, con ingranaggi Campagnolo 53/44 davanti e una ruota libera a sei rapporti con una scala 13-14-15-17-19-21.

Vi potrà capitare di incrociarlo in cima al Ghisallo o in una discesa della Val d’Intelvi, oppure vi può superare all’improvviso lungo una qualunque delle strade che costeggiano il lago. Può apparirvi all’improvviso in lontananza, in fondo a un falsopiano, oppure sfilarvi di fianco silenzioso mentre affrontare un tornante.

Predilige il vecchio percorso storico del Giro di Lombardia, che andava da Milano a Como attraversando la Brianza e il Triangolo Lariano. E’ sempre a tutta, sfreccia velocissimo, le mani in presa bassa, il busto orizzontale, come se fosse perennemente in fuga, all’attacco, nel vivo della corsa. Lo potete avvistare solo se siete in bicicletta. A chi non pedala è inesorabilmente preclusa la sua vista. E comunque, non appare a tutti i ciclisti. Se un giorno lo avvistate, potrete già considerarvi dei privilegiati.

Poi potete anche provare a tenerne il passo, a raggiungerlo, o addirittura a staccarlo. Potete provare, ma è inutile. Non ci riuscirete. No appena si accorgerà di voi, vi toglierà di ruota con un paio di pedalate. Anche se avete una bicicletta che pesa meno di sette chili con il telaio in carbonio, il cambio elettronico, la corona del trentaquattro, la ruota libera con undici rapporti e le ruote aerodinamiche.

Noi anche quest’anno abbiamo organizzato una spedizione per tentare di avvistarlo. Se volete venire il ritrovo è a Como, alla Stazione FNM Como Lago, alle ore 07:30 di venerdì 24 Giugno 2016.

MollaBuni!
Squadra Corse Milano
Romolo Buni rocks our boat